Terra, territorio e tradizione

Il massiccio dei Monti Sibillini si trova nell’Appennino Centrale, umbro-marchigiano. Ha alte cime innevate, come il Monte Vettore (2.476 m s.l.m.), il Monte Priora, il Monte Bove e il Monte Sibilla. É condiviso dalle regioni Marche e Umbria e dalle province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia, che formano il Comprensorio dei Monti Sibillini. Oltre alla parte montuosa il territorio presenta ridenti colline, su cui si stendono antichi borghi e campi coltivati, resi fertili da corsi d’acqua nati da sorgenti montane. Ad appena 50 km dal mare, il territorio risente di un duplice clima e presenta una fauna e una flora particolarmente ricche. La particolarità di questa regione ha dato luogo al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sicuramente uno degli ultimi paradisi incontaminati rimasti.

Il Bloomberg Global Health Index, l’indice che misura la salute delle popolazioni, nel 2017 ha riconosciuto al territorio marchigiano il primato mondiale di longevità, dovuto all’ambiente e allo stile di vita.
Il fisiologo americano Ancel Keys è arrivato a definire il concetto di “Dieta Mediterranea” e il valore salutistico da essa prodotto con un lavoro scientifico durato 50 anni e condotto da un gruppo di studio insediato sul versante marchigiano dei Sibillini.

In questo territorio il consumo di legumi si perde nella notte dei tempi.
I legumi hanno infatti rappresentato per millenni la base alimentare delle popolazioni mediterranee, ma con il boom economico del XX secolo sono stati relegati alla funzione di contorno, sia perché ritenuti un cibo povero sia per la complessità della preparazione. L’apporto proteico vegetale è stato sostituito da quello animale, con un notevole consumo di carne, pesce, formaggi, affettati e uova. Nell’ultimo decennio però la scienza alimentare ha rivalutato i preziosi contenuti nutrizionali dei legumi, arrivando a proclamare il 2016 come “anno internazionale dei legumi”. Portare all’attenzione mondiale l’importanza di questo alimento ha permesso di iniziare un cammino verso la sostenibilità e l’educazione alimentare, infatti la produzione di proteine vegetali impatta infinitamente meno di quella animale e introdurre i legumi come portata centrale per almeno 2-4 pasti a settimana è vantaggioso per l’uomo e per il pianeta.

Se poi i legumi vengono proposti in forma di pasta diventano molto facili da preparare e da assimilare. La pasta Monte Monaco è la risposta perfetta per integrare la “Dieta Mediterranea”, perché appartiene al comprensorio dei Monti Sibillini ed è fatta con il 100% di farina di legumi bio da filiera corta, acqua di montagna e aria buona.




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